Da ormai 5 anni ogni 31 dicembre mi siedo vicino alla finestra, guardo il panorama che ho di fronte e scrivo riflessioni sull’anno appena passato.

Una pagina in word, nulla di più.

È un piccolo rito per celebrare i 365 giorni vissuti. È bello sapere che potrò rileggere questi pensieri dopo qualche tempo e in un certo senso rivivere emozioni che forse finirei per dimenticare.

Avete presente quella bella sensazione quando si scrive di getto come un fiume in piena? Ecco, di solito per me era così, ma il 31 dicembre 2020 non riuscivo a trovare le parole giuste per salutare l’anno.

2020. Alti e bassi. Gioia e tristezza. Gratitudine e frustrazione. Un anno di contrasti.

Non c’è stato il viaggio in van in Portogallo come progettavamo, non ci sono state tante belle notizie, non c’è stato nemmeno troppo tempo di qualità trascorso insieme alle nostre famiglie e agli amici.

Però, guardando bene, ogni giorno ha portato piccole cose, che sommate insieme sono un bagaglio pieno di emozioni. Perché il 2020 è stato questo:

  • l’anno in cui ho realizzato che svegliarsi senza sentire il rumore delle auto che passano e ascoltare i suoni della natura è impagabile
  • l’anno di riscoperta delle vere amicizie, di quanto conta coltivarle e non darle mai per scontato
  • l’anno del dolore per non poter vedere la mia famiglia e donare ciò che di più prezioso ho: il mio tempo
  • l’anno del tempo sospeso, di momenti pieni di frustrazione e di impotenza
  • l’anno del lavoro da casa e la gioia di scoprire che la disciplina conta
  • l’anno in cui ho realizzato che a volte è indispensabile lasciare andare
  • l’anno del colpo di fulmine con lo yoga e della ginnastica in salotto con gli amici tramite Zoom
  • l’anno della pizza fatta in casa, dei dolci e delle nuove ricette
  • l’anno dell’accettazione di ciò che è fuori dal mio controllo
  • l’anno della cura: delle relazioni, del corpo, del lavoro, delle passioni
  • l’anno di emozioni, sogni e progetti appesi ad un filo
  • l’anno delle camminate in montagna e nei colli e la riscoperta di quanto un giorno di sole in bicicletta possa farci sentire vivi dopo mesi chiusi in casa
  • l’anno del “chissà quando torneremo a viaggiare”
  • l’anno delle nuove abitudini e della magia nella routine quotidiana
  • l’anno della fiducia: nel futuro, nelle proprie capacità e nei propri pensieri
  • l’anno del tempo da dedicare all’amore
  • l’anno del “per fortuna viviamo in un Paese pieno di bellezza e abbiamo l’imbarazzo della scelta su cosa vedere nonostante una pandemia in corso!”
  • l’anno del “facciamo fiorire il nostro mondo interiore, che dopotutto è l’unica cosa su cui possiamo contare quando tutto il resto intorno a noi crolla”

Un anno pieno di alti e bassi. Un anno di vita, che seppur altalenante, inaspettata e ancorata nelle nostre case è stata comunque vita.

Welcome 2021!