Tinte calde che rilassano il corpo e la mente
Boschi che esplodono di colori
Un’occasione per imparare dalla natura

Ammettiamolo: anche l’albero del parchetto vicino a casa in autunno ha un foliage ammaliante.

Il termine foliage in questi ultimi anni è diventato frequente nella nostra lingua. Deriva dall’inglese fall foliage e altro non è che il cambiamento del colore delle foglie in autunno.

Questa stagione non è di certo la prediletta da tutti, ma se dimentichiamo la nebbia e il cielo grigio, l’autunno è veramente magico per le infinite sfumature degli alberi e per il suo significato.

Vivere in armonia con le stagioni fa apprezzare pienamente l’essenza dell’autunno: lasciare andare per poter rinascere, un semplice insegnamento che la natura ci dà attraverso delle tonalità che sembrano arrivare dritte dalla tavolozza di un pittore.

Se stai cercando dei luoghi in Veneto dove trovare un bellissimo foliage, ecco a te 4 posti ricchi di alberi coloratissimi e tappeti di foglie su cui camminare.

Foliage in Veneto: dove trovarlo

 

1. Parco delle Cascate di Molina, provincia di Verona

10 cascate, grandi caverne e una moltitudine di alberi racchiusi in circa 80.000 metri quadri.

Siamo in zona Valpolicella, precisamente a Molina, grazioso borgo medievale che racchiude un fascino d’altri tempi. Come ci suggerisce il nome, Molina si chiama così perché qui in passato c’erano moltissimi mulini, azionati grazie alla forza dell’acqua, che avevano diverse funzioni, ad esempio macinare i cereali o spremere le olive.
Oggi sono rimasti due mulini principali: il Molin de Lorenzo e il Mulino dei Verarghi.

L’acqua è da sempre un elemento importante in questa zona e oggi Molina è conosciuta per il Parco delle Cascate, una vera e propria oasi naturale. Qui in autunno la magia è assicurata.

Per arrivare al Parco delle Cascate si lascia l’auto nell’ampio parcheggio gratuito (che è anche un’area di sosta per i camper) a circa 10 minuti a piedi dalla biglietteria in direzione del centro storico.
Il biglietto d’entrata costa 7 €. Dentro il parco troverai un bar, servizi igienici e diversi tavoli da picnic per fermarsi a mangiare il pranzo al sacco o fare una pausa e rilassarsi.

Per esplorare il parco si possono scegliere 3 percorsi diversi per lunghezza e difficoltà. Al tuo arrivo ti consegneranno una mappa e troverai i cartelli informativi.

Noi abbiamo optato per il percorso nero (3,6 km, il più lungo) che include anche un punto panoramico molto suggestivo sui versanti delle montagne. Se non hai particolari difficoltà a camminare o bimbi al seguito, scegli senza dubbi il percorso nero, ne vale la pena!

I percorsi rosso e nero includono anche una ripida scalinata (attenzione se soffri di vertigini!) per arrivare al Pozzo dell’Orso.
In ogni caso devi munirti di scarpe adatte a camminare, perché in alcuni punti il terreno può essere scivoloso, specialmente in autunno.

Verso la fine del percorso c’è un punto che gli amanti di Instagram adorano: l’altalena che ti farà quasi toccare la Cascata Nera!

Il parco merita veramente una visita, ma evita di andarci nei periodi di alta stagione o i weekend per trovare meno gente: la magia sarà ancora più grande senza tante persone.

Qui trovi gli orari di accesso al parco.

 Da non perdere

L’intera area della Valpolicella: in autunno anche i vigneti sono coloratissimi.

Parco delle cascate

 

2. Colli Berici, provincia di Vicenza

I Colli Berici sono un paradiso verde poco distante dalla città di Vicenza.

In qualsiasi stagione sono ammalianti, persino nelle uggiose giornate di novembre quando sono un po’ nascosti dalla nebbia.

Noi siamo di parte, perché abitiamo vicinissimi, ma quest’area ha tanto da offrire: sentieri nella natura da fare a piedi o in bici, ristoranti tipici, cantine dove gustare vini locali, antiche ville nascoste tra le colline, pareti dove fare arrampicata…

I Colli Berici conservano una biodiversità e una ricchezza di vegetazione che rendono le passeggiate un momento intimo con la natura.

In mezzo a questi dolci colli si snodano un’infinità di sentieri. Te ne consigliamo uno in particolare per ammirare i colori dell’autunno: il sentiero n. 81, un’escursione ad anello che inizia da un piccolo paesino, Mossano.

E proprio in questo paesino c’è una gemma nascosta da vedere assolutamente: la Valle dei Mulini in Contrà de Munari. Gli edifici erano un tempo dei mulini ad acqua, oggi sono stati restaurati ed è rimasto solamente un mulino, ma in uno scenario da cartolina.

Dopo la Valle dei Mulini si parte con il sentiero 81 che porta dritto nel bosco.

Il percorso è ben segnalato, è lungo circa 10 km e dura circa 4 ore. Lungo la via si incontrano boschi fitti, tappeti di foglie, grotte e ulivi.

Sulla via del ritorno prima di scendere al paese c’è una deviazione per l’Eremo di san Bernardino, un luogo incastonato nella roccia e che custodisce una memoria del passato non indifferente. Non si può entrare liberamente e per visitare la grotta è necessario contattare la Pro Loco.

Curiosità
I Colli Berici hanno avuto un’origine origine marina, infatti sono state rilevate numerose presenze di molluschi, ricci di mare, coralli. Ancora oggi sono visibili dei resti nella scogliera di Lumignano, conosciuta per le arrampicate. Non è incredibile?

 

 Da non perdere

Una passeggiata intorno al Lago di Fimon, dove regnano ninfee, salici e pioppi. Il giro del lago è circa di 5 km e si può fare in totale tranquillità (in bici e a piedi), perché è completamente pianeggiante.

Colli Berici

 

3. Monte Pizzoc, Cansiglio, provincia di Treviso

Il Pian del Cansiglio è un altopiano prealpino tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia ed è una delle mete più gettonate in autunno. Qui infatti i panorami sono coloratissimi e indimenticabili.

Però per vedere un un panorama scenografico a 360° puoi salire (anche in auto) nel parcheggio del Monte Pizzoc. Qui ti troverai davanti tutta la pianura veneto-friulana, fino ai Colli Berici, i Colli Euganei, le Dolomiti e, quando il tempo è favorevole, si scorge persino la laguna.

Questo luogo è perfetto per ammirare il foliage autunnale anche da distante, per poi immergersi nel grandi boschi di faggi e abeti.

Nel bel mezzo dei boschi i nostri sensi sono colpiti dal suono delle foglie che cadono come pioggia e dei passi sul tappeto di foglie accartocciate, dal profumo del bosco.

Amanti della fotografia: andateci, è un vero e proprio paradiso!

Monte Pizzoc Cansiglio

4. Sentiero dei Grandi Alberi, Recoaro Mille

Qui le linee eleganti e raffinate del paesaggio contornate dagli alberi danno vita ad un percorso pittoresco a stretto contatto con la natura ai piedi delle Piccole Dolomiti.

Siamo a 1000 metri di altezza e il Sentiero dei Grandi Alberi è un’escursione semplice e molto scenografica: si parte dalla Trattoria La Gabiola (con ampio parcheggio) fino al Rifugio Cesare Battisti. Sono circa 15 km, ma non è nulla di impegnativo.
In realtà l’inizio ufficiale del Sentiero dei Grandi Alberi è a Recoaro Mille, ma così si aggiunge un’ora in più di camminata non altrettanto bella come la seconda parte, visto che è tutta su strada asfaltata.

Il Sentiero dei Grandi Alberi è un classico per le famiglie con bambini, è perfetto in primavera, in estate, e ancora più affascinante durante l’autunno. Attenzione anche qui, perché durante i weekend c’è tanta gente e rischia di diventare non più così rilassante.

Il percorso si snoda tra vasti prati con alberi anche secolari e boschi di faggi incorniciati dalle montagne: il gruppo del Carega, il Monte Pasubio, il Monte Novegno.

Tanti sono i punti in cui ci si può fermare a contemplare lo spettacolo della natura, ma vale decisamente la pena fermarsi a pranzare al sacco una volta arrivati al Rifugio Cesare Battisti. Lì infatti c’è moltissimo spazio per stendere una coperta e godersi il panorama circostante.

Sentiero dei Grandi Alberi

 

Noi non vediamo l’ora di scoprire altri posti dove trovare un foliage magico! Hai suggerimenti per noi? Scriviceli qui sotto!