Scrigno prezioso di storia ed arte
Antichi vicoli che salgono e scendono
Una città patrimonio dell’Unesco circondata da morbidi colli

Arriviamo ad Urbino una domenica mattina di luglio.

I vicoli appena dentro le mura sono vuoti e silenziosi e mentre ci avviciniamo alla piazza principale iniziamo a sentire la città che si sveglia.

Piazza della Repubblica ci accoglie così: anziani vestiti con un’eleganza appartenente ad altri tempi bevono il caffè chiacchierando davanti agli storici edifici e qualche turista approfitta delle prime ore del mattino per passeggiare tra le vie della città.
Urbino è anche un’importante città universitaria, quindi in altri mesi non è raro imbattersi in numerosi studenti provenienti da tutta Italia.

Questa città marchigiana fu uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano per il suo stile architettonico ed era la rappresentazione concreta dei rigorosi principi matematici dell’epoca rinascimentale. Dal 1998 il centro storico di Urbino è patrimonio dell’Unesco.

Non è una città grande e se hai a disposizione un giorno intero, qui troverai alcuni suggerimenti su cosa vedere ad Urbino in un giorno.
Visitare Urbino è come aprire uno scrigno prezioso di arte e storia e questi 5 luoghi di cui parliamo sono solo una piccola parte di quel che la città ha da offrire.

Il centro storico è ZTL, quindi ecco un’informazione utile su dove parcheggiare ad Urbino gratuitamente: puoi lasciare l’auto nel parcheggio in Via Urbinate. Da lì sei a circa 5 minuti a piedi (in salita) dall’ingresso della città.

Cosa vedere ad Urbino in un giorno:5 luoghi da non perdere

 

1. Il Palazzo Ducale e la Galleria Nazionale delle Marche

Prima tappa forse scontata, ma immancabile.

Simbolo della città, il Palazzo Ducale di Urbino è un meraviglioso esempio di architettura rinascimentale. Fu costruito nel corso del XV secolo per volere di Federico da Montefeltro.

Questo gioiello architettonico è sede della Galleria Nazionale delle Marche, un’area di circa 80 ambienti dove sono esposte opere d’arte realizzate tra il Trecento e il Seicento. 

Tra le opere più conosciute ci sono La città ideale (di cui tuttora non si sa l’esatto nome dell’artista) e La flagellazione di Cristo di Piero della Francesca. Ti tornano in mente le lezioni di storia dell’arte a scuola, vero?

Tra le cose che ci hanno più colpito c’è lo Studiolo di Federico che lascia letteralmente a bocca aperta.

L’entrata al Palazzo costa 8 € e ci vuole circa un’ora e mezza per girare tutte le stanze. C’è anche la possibilità di prenotare una visita guidata.

Oltre a contenere numerose opere di valore, il Palazzo Ducale è un concentrato di armonia architettonica e al suo fianco si trovano anche il Teatro Sanzio e la Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo di Urbino), eretta intorno al 1063 e la sua storia non è rosea: fu distrutta in parte per ben due volte dal terremoto (nel giugno 1781, con danneggiamento della facciata, e nel gennaio del 1789, con il crollo della cupola). Al momento è chiusa per restauro.

Palazzo Ducale Urbino

2. Parco della Resistenza e Fortezza Albornoz

Appena arriverai al Parco della Resistenza capirai che Raffaello doveva per forza sentirsi ispirato in un posto così.

Il Parco della Resistenza è situato in una collinetta ed è un punto felice della città: c’è chi fa un picnic, chi legge e riposa, chi ne approfitta per gustarsi la tipica crescia di Urbino al bar.

Dal parco c’è una vista spettacolare della città e delle colline circostanti, sembra di entrare in un quadro.

Qui si svolge l’annuale e storica Festa dell’Aquilone di Urbino dal lontano 1955.
La prima domenica di settembre il cielo sopra Urbino si riempie di aquiloni colorati per una gara che attira tantissime persone, grandi e piccini.

Nel parco sorge la Fortezza o Rocca Albornóz, costruita nella seconda metà del XIV secolo con funzione difensiva grazie alla posizione strategica del luogo.
Nel corso dei secoli fu distrutta e riedificata diverse volte.

Oggi al suo interno si trova il Museo “Bella Gerit”, dove sono esposti ritrovamenti archeologici e antiche armi.
Non siamo entrati, ma la Fortezza si può visitare. Ti consigliamo di verificare gli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Parco della Resistenza e Fortezza Albornoz

3. Casa natale di Raffaello

Via Raffaello 57, Urbino.

Il nome e l’indirizzo di questo museo non lasciano spazio ai dubbi: qui nacque Raffaello Sanzio nel marzo 1483 e avvenne la sua formazione artistica nella scuola del padre Giovanni Santi, noto pittore del suo tempo.

Oltre all’influenza artistica del padre, anche Urbino e le colline circostanti devono aver giocato un ruolo essenziale nell’ispirazione del pittore. Qui è proprio inevitabile lasciarsi avvolgere dall’incanto della città e del paesaggio.

Se non riesci ad aspettare e vuoi fare un tuffo nel posto in cui Raffaello ha trascorso i primi anni di vita, puoi fare un tour virtuale cliccando qui.

Oggi Casa Raffaello ha uno spazio dedicato a mostre temporanee, ospita numerose opere d’arte e sono esposti anche dipinti, ceramiche, sculture, copie dei dipinti e bozzetti di Raffaello.

Centro storico di Urbino

4. Orto botanico dell’Università di Urbino

Questo è un luogo decisamente interessante, soprattutto se ami le piante: prima di diventare orto botanico era un “grande orto” dei frati della Chiesa di San Francesco.
Nel 1809 Giovanni de Brignoli di Brunnhoff, un botanico italiano, l’ha convertito nell’attuale Orto Botanico.

Questo luogo di 2200 mq è la casa di numerose varietà di piante: grasse, carnivore, acquatiche, monumentali.

È una vera e propria oasi di pace e di cura per le piante che abitano questo angolo di città e un Centro di ricerca dell’Università degli Studi di Urbino.

5. Chiesa di San Bernardino: il mausoleo dei duchi

Questa chiesa francescana si trova a circa 2 km dal centro storico in un vero e proprio luogo di meditazione circondato dai dolci colli marchigiani.

Si può raggiungere a piedi grazie ad un camminamento dal centro città, oppure in auto e si può parcheggiare proprio accanto.

Da qui c’è una bellissima vista in lontananza sul centro città (d’altra parte ad Urbino qualsiasi punto dona panorami suggestivi!)

Si dice che Federico da Montefeltro abbia ordinato la costruzione di questa chiesa che doveva fungere da luogo di sepoltura per lui e per i suoi discendenti. Qui, all’interno di due sarcofaghi sospesi, riposano le sue spoglie, quelle del figlio Guidobaudo e della moglie di quest’ultimo, Elisabetta Gonzaga.
La chiesa venne costruita dal 1482 al 1491 circa e il complesso monumentale comprende anche il Convento dei Frati Minori e la Chiesa di San Donato.

Vista su Urbino dalla Chiesa di San Bernardino

 

 Da non perdere

La crescia sfogliata di Urbino, ricetta tradizionale della città.

A prima vista sembra una piadina, ma appena si addenta si percepisce la differenza!

Da antiche leggende si dice che questo piatto abbia origini medievali e sia nato nelle cucine dei nobili, gli unici che potevano permettersi il pepe, spezia molto preziosa un tempo.
La crescia altro non è che farina, latte, uova, strutto e pepe lavorati sapientemente insieme per dar vita ad una delizia per il palato.

Persino Giovanni Pascoli dopo averla assaggiata non l’ha dimenticata. Nel 1903 ad un amico urbinate scrisse così:

“Son più di trent’anni che non vedo Urbino, e la vedo sempre! Non m’è uscito di mente nulla, nemmeno la Baciocca dove ci facevamo fare le cresce!”

Io amo le piadine, ma la sfoglia di Urbino è semplicemente deliziosa.

Abbiamo trascorso una sola giornata ad Urbino, ma è stata piena di tutto: storia, arte e ottima cucina.
In posti come questi la bellezza sembra troppa, tanto da non riuscire ad afferrarla completamente: le sensazioni e i meravigliosi scorci che questa città regala sono infiniti.

Urbino è solo una delle tante meraviglie delle Marche. Se vuoi programmare una vacanza in questa regione, leggi l’articolo “Marche on the road” per avere dei consigli su cosa vedere.

Allora, Urbino ha ammaliato anche te, vero? Faccelo sapere nei commenti!